Studi medici riguardanti lo svapo

Studi medici riguardanti lo svapo

Premettendo che qualsiasi sostanza che si inala fa potenzialmente male, in primis l’aria inquinata che respiriamo tutti i giorni, si può affermare che la sigaretta elettronica è un’alternativa quasi indolore al fumo della sigaretta “analogica” e, se messa a confronto con quest’ultima, è doveroso informare le persone che svapare fa male: la sigaretta elettronica non fa male di per sè, ma bisogna comunque fare attenzione ai liquidi che decidiamo di mettere all’interno del nostro atomizzatore. Se scegliamo infatti di svapare liquidi di dubbia provenienza, privi di certificazioni, è possibile che ciò che stiamo inalando non sia completamente innocuo per la nostra salute, sta a noi quindi accertarci che ciò che utilizziamo non faccia veramente male. Quindi se utilizziamo un liquido certificato e di buona fattura possiamo essere sicuri che sia innocuo? Non proprio. Sorgono infatti due problemi: la presenza di nicotina nel liquido e le condizioni dell' atomizzatore.

Se si sta utilizzando un atomizzatore ben inizializzato, con una coil in buone condizioni ed un cotone non consumato il vapore che andremo ad inalare non causerà alcun danno, ma se non è così? Nel caso l' atomizzatore avesse il cotone bruciato o le coil da buttare, il vapore presenterebbe delle sostanze nocive che se inalate in grandi quantità sono molto dannose per il nostro organismo. Bisogna quindi assicurarsi che sia tutto in buone condizioni per essere certi che svapare con quell' atomizzatore non dia problemi. Se si sta svapando invece un liquido con la nicotina la cosa è diversa. Innanzitutto se si svapa un liquido con nicotina la quantità di nicotina presente viene dichiarata in due modalità differenti: come mg/ml ossia quanti milligrammi di nicotina sono presenti in un singolo millilitro di liquido come percentuale sul contenuto

Chiarito questo punto iniziale diciamo che la nicotina è un composto organico derivato del tabacco, un alcaloide parasimpaticomimetico piuttosto tossico che agisce sul cervello producendo una serie di effetti, in particolare, alcuni studi hanno evidenziato che è in grado di attivare il circuito all'interno del cervello che regola le sensazioni di euforia creando quindi una vera e propria dipendenza. I consumatori abituali di nicotina sviluppano una forte dipendenza psichica dalla sostanza, alla quale si aggiunge una più o meno forte dipendenza fisica. I sintomi dell'astinenza comprendono una sensazione di vuoto, irritabilità e talvolta stipsi il cui picco è raggiunto spesso tra le 48 e le 72 ore. Di solito l'organismo impiega 3 settimane per disintossicarsi completamente dalla nicotina. Interrompere improvvisamente l'assunzione di nicotina può generare una sindrome di astinenza: psicologicamente si prova un senso di vuoto e irrequietezza, fisicamente i sintomi sono più lievi. Infatti, benché la quantità di nicotina inalata tramite lo svapo sia piuttosto piccola (la maggior parte della sostanza è distrutta dal calore) è comunque sufficiente a creare dipendenza. La quantità effettivamente assorbita dal corpo dipende inoltre da altri fattori, quali il tipo di liquido, l'effettiva inalazione e la concentrazione. La nicotina è quindi dannosa per il nostro organismo se viene svapata seppure in piccole percentuali. Bisogna però precisare che rispetto al nicotina assunta con le sigaretta analogiche, quella assunta con la sigaretta elettronica elimina l' assunzione dei circa 100 veleni che si creano con la combustione che avviene nella sigaretta analogica.

In conclusione possiamo quindi affermare che svapare non fa male se si presta attenzione alle condizioni dell' atomizzatore, alla provenienza e alla certificazione dei liquidi. Discorso a parte è quello della nicotina,dove ognuno è responsabile di ciò che inala e quindi di quello che fa al suo organismo.





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